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Regole e best practice per una cucina a prova di celiachia

Pizza gluten free e norme da tenere in una cucina senza glutine

Quando ci si confronta con la celiachia, è cruciale adottare misure rigorose non solo da parte delle persone attorno al celiaco ma anche da parte dei ristoratori. Nel caso in cui si scelga di offrire piatti senza glutine, è essenziale rispettare le normative vigenti e adottare accorgimenti speciali, soprattutto nella cucina casalinga. Tra le regole fondamentali, l’utilizzo di pentole separate o attentamente pulite è imperativo, così come mantenere distanti i luoghi di lavoro per piatti contenenti glutine e quelli senza. Queste best practice garantiscono un ambiente sicuro e rispettoso per coloro che devono seguire una dieta senza glutine.

Impasto della pizza gluten free: quali farine usare?

Nel preparare una pizza gluten free, la scelta delle farine è cruciale, sia che tu la realizzi a casa che la gusti al ristorante. Le farine senza glutine differiscono da quelle utilizzate nella tradizione classica, e comprendere la loro varietà è fondamentale per ottenere un impasto di qualità.

Tra le farine senza glutine disponibili abbiamo:

  • Farina di riso: Leggera e versatile, la farina di riso è adatta per una varietà di preparazioni, tra cui impasti per pizza e dolci.
  • Farina di mais (maizena): Aggiunge consistenza e può essere utilizzata in combinazione con altre farine per migliorare la struttura.
  • Farina di mandorle: Apporta un sapore ricco e una consistenza morbida. È ideale per dolci e crostate.
  • Farina di mais integrale: Offre una variazione più nutriente rispetto alla farina di mais raffinata.
  • Farina di cocco: Aggiunge un sapore dolce e una consistenza leggera agli impasti senza glutine.
  • Farina di quinoa: Ricca di proteine e nutrienti, è adatta per rendere gli impasti più nutrienti.
  • Farina di sorgo: Ha un sapore dolce e può essere utilizzata in combinazione con altre farine senza glutine.
  • Farina di tapioca: Contribuisce a ottenere una consistenza più leggera e aiuta a legare gli ingredienti.

È comune utilizzare una combinazione di queste farine per ottenere un mix bilanciato di sapori e consistenze nella preparazione di prodotti senza glutine. La proporzione delle farine dipenderà dal risultato desiderato e dalle preferenze personali.

Corso per diventare pizzaiolo: dove farlo e quanto dura

Pizza gluten free e norme da tenere in una cucina senza glutine

Partecipare al corso di pizzaiolo può offrire diversi vantaggi sia per coloro che sono appassionati del settore ristorativo che per chi sta cercando opportunità di lavoro.

  • Competenze Specializzate: Il corso offre la possibilità di acquisire competenze specifiche nel campo della preparazione della pizza, una competenza richiesta in molte pizzerie e ristoranti.
  • Certificazione: La partecipazione al corso può fornire una certificazione riconosciuta che attesta le tue competenze nel settore, rendendo il tuo profilo più attraente per i datori di lavoro.
  • Esperienza Pratica: Il corso è composto da sessioni pratiche, che offrono un’esperienza diretta nella creazione di diverse tipologie di pizza.

Puoi iscriverti gratuitamente al corso di addetto pizzaiolo che si svolgerà a Torino.

Il corso dura 250 ore ed è rivolto ai disoccupati profilati GOL 103 e GOL 104.

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