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Si sente parlare sempre più spesso del Programma GOL, “Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori”, ma sappiamo bene di cosa si tratta? Facciamo un po’ di chiarezza.

Si intende la misura nata per rilanciare l’occupazione in Italia e combattere la disoccupazione. Si tratta di uno degli stanziamenti di fondi più significativi degli ultimi anni per questo scopo.

Il programma si inserisce nell’ambito nel PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e durerà per il periodo 2021-2025.

Il vantaggio del programma è il fatto di puntare a sostenere le fasce più deboli e il piano messo a punto dal Governo prevede cinque percorsi formativi differenziati in base all’esperienza lavorativa e alle caratteristiche del soggetto interessato.

Tasso di disoccupazione in Italia: un problema da risolvere

La misura si inserisce in un momento complicato per quanto concerne il lavoro in Italia; secondo la più recente indagine Istat, ad aprile il tasso di occupazione si attesta al 59,9% pari a 23.021.000 persone, con un calo dello 0,1% rispetto al mese precedente.

Il tasso di disoccupazione è invece pari all’8,4% (con una percentuale del 23,8% tra i giovani) pari a 2.095.000 di persone, in calo anch’essa dello 0,1% rispetto a marzo (e con un -1,8% se confrontata ad aprile 2021).

Tra i settori più colpiti, complici il biennio della pandemia, il mondo della ristorazione e del turismo, ma anche quello del commercio di prossimità.

Progetti PNRR: beneficiari e obiettivi del GOL

Ma cosa si intende per PNRR?

Nello specifico è il documento che il governo italiano ha predisposto per illustrare come intende gestire i fondi di Nex Generation Eu, il piano approvato dall’Europa nel 2020 per sostenere gli Stati europei colpiti dalla pandemia.

Nel documento l’Italia illustra quali progetti intende realizzare grazie ai fondi comunitari.

Ed è proprio qui che entra in gioco il Programma GOL: Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori, che va ad inserirsi nella Missione 5, Componente 1 del PNRR.

I target dovranno essere almeno 3 milioni entro il 2025. Di questi, almeno il 75°% dovranno essere:

  • Donne
  • Disoccupati di lunga durata
  • Persone con disabilità
  • Giovani under 30
  • Lavoratori over 55

I beneficiari invece:

  • Cittadini beneficiari di ammortizzatori sociali
  • Lavoratori fragili o vulnerabili: neet (minori di 30 anni), donne in condizioni di svantaggio, persone con disabilità o lavoratori con più di 55 anni
  • Percettori del Reddito di Cittadinanza
  • Disoccupati senza sostegno al reddito (da almeno sei mesi)
  • Lavoratori con redditi bassi
  • Lavoratori autonomi titolari di partita IVA

Le risorse complessive destinata al programma GOL sono pari a 4,4 miliardi di euro, a cui vanno sommati 600 milioni per il rafforzamento dei Centri per l’Impiego e 600 milioni per quello del sistema duale. Infine vi sono 500 milioni a valere su REACT-EU.

Il programma mira a riformare il sistema, puntando ad aiutare i lavoratori a cercare e a difendere il lavoro e le imprese a riqualificare la manodopera.

È una riforma che contribuirà a migliorare la competitività del Paese, la tenuta sociale, a difendere i lavoratori e la capacità produttiva dell’Italia.

Nello specifico tra gli obiettivi vi saranno:

  • Integrazione con le politiche attive regionali e della formazione
  • Integrare tra loro i servizi territoriali e servizi di conciliazione per promuovere l’offerta di lavoro femminile
  • Differenziare gli interventi a seconda dell’età, del livello di competenze e del bisogno.
  • Cooperazione tra sistema pubblico e privato
  • Coinvolgimento delle imprese e del territorio

Studenti in aula che studiano per il programma GOL

Formazione professionale per la riqualificazione delle competenze

Il Programma GOL: Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori prevede percorsi differenziati in base all’esperienza lavorativa e alle caratteristiche del soggetto interessato. Si tratta di un iter a cavallo tra formazione, accompagnamento al lavoro e aggiornamento.

  1. Profili con alta occupabilità e in possesso delle competenze già richieste dal mercato, che seguiranno un percorso lineare di reinserimento lavorativo
  2. Profili con fabbisogno di adeguamento delle competenze seguiranno un percorso di aggiornamento “upskilling”, ovvero degli interventi formativi di breve durata e dal contenuto professionalizzante
  3. Profili con fabbisogno di nuove competenze seguiranno un percorso di riqualificazione “reskilling”, ovvero una cospicua e intensa attività formativa della durata anche di 300 ore
  4. Profili con bassa occupabilità seguiranno un percorso di lavoro e inclusione. Funzioneranno con l’attivazione di una collaborazione con la rete dei servizi territoriali (educativi, sociali, sanitari, di conciliazione)
  5. Coloro che si trovano fuori dal mercato del lavoro a causa di specifiche crisi aziendali, seguiranno un percorso di ricollocazione collettiva.

In Immaginazione e Lavoro effettuiamo colloqui conoscitivi per tutti i candidati al Progetto GOL. È possibile contattarci telefonicamente al numero verde 800985384, via mail a performare@immaginazioneelavoro.it o presso il nostro infopoint in via Carlo Alberto 24/A a Torino.

FONTI

Anpal

Italiadomani

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