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Ci capita spesso di incontrarli quando si presentano in una delle nostre sedi: spaesati, disillusi, convinti di essere tagliati fuori dal mondo del lavoro. Stiamo parlando dei NEET, acronimo di Not (engaged) in Education, Employment or Training, tutta quella schiera di giovani ragazzi che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano.

Si tratta di una parola che ancora troppo spesso viene ignorata, anche se il suo primo utilizzo risale al 1999, quando venne impiegata in un report della Social Exclusion Unit del governo del Regno Unito che cercava di valutare l’efficacia dei processi di transizione scuola-lavoro.

Può sembrare una definizione assolutamente negativa, in realtà per noi questi ragazzi sono importantissimi. Infatti cerchiamo costantemente di intercettarli per proporre loro la soluzione più affine ai propri talenti: che sia un’offerta di lavoro, per farli rientrare o accedere per la prima volta al mondo dell’occupazione, oppure un corso di formazione per aggiornare e riqualificare le proprie competenze.

Neet generation: quanti sono i ragazzi neet in Italia e in Europa

Quando si parla di mercato del lavoro e si analizzano i dati occupazionali, si tende spesso a parlare di quegli individui che non svolgono alcuna attività, né lavorativa né formativa o di istruzione. È qui che si parla di Neet. Il fenomeno, come già accennato, non è solo italiano, ma appartiene all’Europa e riguarda i giovani tra i 15 e i 29 anni.

Tra di loro troviamo:

  • Le persone in cerca di occupazione
  • I disoccupati
  • I neolaureati
  • Gli ELET (acronimo di Early Leavers from Education and Training, ovvero i giovani che hanno interrotto precocemente gli studi)
  • Coloro che hanno abbandonato studio o lavoro per dedicarsi ad esperienze diverse
  • Gli inattivi, che stanno cercando attivamente un impiego

Le variabili che determinano l’incidenza del tasso di neet sono molteplici

Di quali numeri parliamo? Il dato italiano non è confortante e si attesta sul più alto dell’Unione Europea, ovvero il 23% con un numero stimato intorno ai 2.100.000 secondo l’Istat.

Garanzia Giovani: un’opportunità per i NEET

Per incentivare l’occupazione dei Neet, ANPAL propone il bando Garanzia Giovani, che offre ai giovani candidati consulenza orientativa, ricerca attiva di lavoro e inserimento in tirocinio o lavoro da parte di operatori accreditati, come Immaginazione e Lavoro.

Sono previste agevolazioni per l’azienda in quanto, a fronte di richiesta da parte dell’operatore alla Regione Piemonte, e ad esito di determina positiva, l’azienda può usufruire di un tirocinio co-finanziato: 50% rimborsato dall’azienda e 50% dall’INPS direttamente al tirocinante.

Per qualsiasi informazione, consultare le offerte di lavoro, o metterti in contatto con i servizi al lavoro  puoi visitare la pagina dedicata oppure contattare i nostri team di Torino e Milano:

Servizi al lavoro Torino: servizilavoro@immaginazioneelavoro.it

Servizi al lavoro Milano: servizilavoro_milano@immaginazioneelavoro.it

Fonti:

Istat

Il Sole 24 Ore

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